Dopo anni, non saprei quanti di preciso, all’incirca 15, è giunto il momento di accogliere nella mia collezione di pipe la mia prima francese!
Di pipe ne ho molte, e sebbene l’industria piparia francese sia storicamente la più produttiva non ne ho mai avuta una prima d’ora.
Non è che le evitassi per principio, semplicemente nessuna delle francesi che ho avuto la possibilità di acquistare mi aveva mai attirato al punto da convincermi all’acquisto.
D’altronde le pipe d’oltralpe sono sempre state note per essere ottimi strumenti da fumo prodotti in massa ad un prezzo popolare. L’estetica non era una priorità.
E pur rimanendo nell’ambito delle pipe economiche comprando d’impulso girando per mercatini nel nostro paese è più facile incontrare qualcosa di prodotto nel varesotto piuttosto che a Saint-Claude.
L’occasione è però arrivata, ormai un’anno fa, con una piccola Ropp.
In realtà lei non era nemmeno l'obiettivo principale. Avevo visto in vendita una splendida vecchia biliardona Mastro de Paja, sabbiata nera con veretta in argento. Condizioni ottime ad un prezzo a cui non si poteva dire di no.
Questa piccola Ropp era nello stesso negozio ed in foto sembrava carina.
Cosa mi è piaciuto?
Ho un debole per le bulldog in (quasi) tutte le sue varianti, la finitura sabbiata è la mia preferita, ed il prezzo di 14€ ne faceva la candidata ideale da aggiungere al carrello in quanto il mio cervello è fermamente convinto del fatto che comprare due pipe è meglio che comprarne una. Così si ammortizzano le spese di spedizione che incidono meno sul prezzo del singolo prodotto.
Sono un genio della finanza!
E’ una pipa con le classiche linee riconducibili ai prodotti pensati per quella piccola nicchia che era il mercato femmile di qualche decennio fa: fornello minuscolo, cannello sottile, peso piuma e linee slanciate. Perfetta per il tipo di fumatore che sono oggi. Amo i fornelloni che ti riempiono la mano ma difficilmente ho il tempo (e lo stomaco) di dedicare tre ore sul terrazzo ad emanare volute di fumo.
Appena arrivato il pacco ho pulito accuratamente entrambe le pipe. La Mastro l’ho subito messa in rotazione e nonostante un disallineamento del foro del cannello che rende difficilissimo il passaggio dello scovolino (strana anomalia per una Mastro che mostra punzonature e finiture di alto livello, deve essere sfuggita al controllo del Montini!) è diventata la mia compagna preferita per la stagione invernale e primaverile.
La Ropp è resta a lungo in rastrelliera a prendere polvere fin quasi a dimenticarmene.
In queste settimane ci ho fatto qualche carica inaugurale a kentucky, come sono solito fare con le pipe già rodate.
Oggi la prima carica con un tabacco diverso: del St. Bruno.
Fuma davvero egregiamente, il bocchino è comodo ed è davvero ultraleggera. Perfetta da dimenticare tra i denti mentre si lavora una mezz’oretta al PC in terrazzo, godendosi gli ultimi raggi di sole d’autunno.
Questa pipetta è l’esatta immagine della tradizione francese. Un oggetto economico, che non eccellerà in finiture pregiate (comunque la sabbiatura è omogenea e, sul lato sinistro il disegno non è neanche male) ma che comunque sa esaltare tutti i piaceri legati al lento da fumo.
Vive la France!

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